La sintesi dell’opera di Jannacci la possiamo trovare in uno dei suoi album inciso nel 1989: “ trent’anni senza andare fuori tempo “ .

Jannacci come Gaber, sono stati il loro tempo e sono sempre il tempo di chi li comprende. Diplomato in pianoforte, in armonia, composizione e direzione d’orchestra, fonde la sua passione giovanile per il jazz ed il rock con la vocazione per il racconto e la celebrazione dell’ “ altro “, quando “ l’altro “ fa parte di un mondo ai margini.

Per Jannacci il luogo sembra essere il teatro con il suo cabaret e l’innata teatralità del suo essere, che gli consentono di esprimere la sua ironia resa ineguagliabile perché accompagnata da una profonda vena poetica.